DA PAOLA A PAOLA

Le sezioni POLO della scuola primaria A. Mameli sono nate nell’anno scolastico 1985/86 su istanza dei genitori di tre bambine in situazione di grave handicap per le quali si era prospettata come unica soluzione attuabile per l’inserimento scolastico l’iscrizione alla scuola speciale Vidoni. Tale soluzione era vissuta in termini negativi dalle famiglie sia per l’impossibilità di attuare forme di inserimento ed integrazione con gli alunni normodotati, sia per la distanza dal quartiere di residenza. La scuola Mameli era particolarmente adatta ad accogliere questa parte dell’utenza scolastica in quanto disponeva di ampi spazi interni ed era priva di barriere architettoniche.

L’esperienza è stata resa possibile per i primi anni scolastici mantenendo solo formalmente la situazione giuridica di sezioni di scuola speciale all’interno della scuola comune; successivamente sono divenute sezioni sperimentali ex art. 3 D.P.R. 419/74 e tale sperimentazione si è protratta fino all’anno scolastico 1997/98 e dall’anno scolastico seguente sono entrate “ a regime” assumendo la denominazione di POLI R:E:S: (Risorse Educative Specializzate).

La nostra scuola si è via via strutturata ed attrezzata per accogliere nel miglior modo possibile questa particolare parte di utenza scolastica.

Gli alunni che frequentano le nostre sezioni sono soggetti pluriminorati psicosensoriali con ridotte capacità d’autonomia e con gravissimi disturbi relazionali.

Tuttavia non si tratta di bambini “malati”, ma di alunni che richiedono un più complesso aiuto educativo per la soddisfazione dei loro bisogni e non una semplice assistenza. E’ quindi necessario attuare un complesso e costante lavoro di interpretazione dei significati relativi alla persona stessa, fondato sui bisogni reali degli alunni in situazione di gravità, primo fra tutti il raggiungimento del massimo benessere che è legato in varia misura alla partecipazione alla vita della scuola.

Le occasioni di partecipazione sono molte e passano attraverso momenti e situazioni che non sempre siamo abituati a rilevare, ma che stanno alla base di ogni forma di scambio interumano. Sono pertanto bambini educabili nel rispetto dei loro tempi di apprendimento e potenzialità e le esperienze di integrazione possedute ci hanno fornito la prova che anche con questi particolari alunni è possibile realizzare veri percorsi di apprendimento raggiungendo reali livelli di autonomia.

Sono alunni che necessitano di comunicare, di modificare i loro comportamenti stereotipati o poco socialmente apprezzabili, di essere accuditi, di trovare un ambiente sereno e rassicurante, di usufruire di una vasta gamma di stimoli socializzanti. I nostri alunni richiedono una maggiore destinazione di risorse compensative alla scuola recuperando l’aspetto dell’ ”apprendimento” senza il quale non si attua una reale integrazione sociale finalizzata ad una attiva partecipazione alla vita civile che superi una tradizionale concezione assistenziale. In tale contesto la socializzazione è comunicazione e sottende l’apprendimento e l’utilizzo di strumenti espressivi non soltanto linguistici, prevedendo dove è possibile itinerari multipli, gruppi di livello e accorgimenti di mobilità interna e flessibilità organizzativa entro il plesso.

E’ implicito che dopo anni di lavoro volto all’integrazione si è formato un corpo docente sempre più sensibile e pronto ad attendere e soddisfare le richieste provenienti dai nostri alunni. Le insegnanti della scuola elementare e materna presente nel plesso mediano in maniera positiva il rapporto tra normodotati e disabili favorendo una consapevole educazione alla conoscenza ed accettazione delle diversità. I coetanei della scuola imparano da subito ad adottare un tipo di comportamento e di modalità comunicativa attraverso codici espressivi diversi per rapportarsi con i nostri alunni per i quali la comunicazione avviene sempre o quasi attraverso codici non verbali. Hanno assunto un’ importanza particolare importanza le competenze acquisite dal nostro team docente durante gli anni e soprattutto l’approfondita conoscenza degli alunni e delle esigenze inerenti le loro condizioni psicofisiche.

Pertanto le risorse umane e strutturali presenti nella nostra scuola hanno permesso di raggiungere risultati positivi in quanto la responsabilità dell’integrazione non è assunta da un singolo insegnante o da una singola classe, ma da tutta la comunità scolastica.

Attualmente i nostri alunni hanno potuto adempiere all’obbligo scolastico all’interno della scuola comune, raggiungendo significativi risultati in termine di apprendimenti ed usufruendo di una vasta gamma di stimoli socializzanti grazie anche alla necessaria tutela assistenziale ed infermieristica garantita dalle sinergie messe in atto dal territorio con intese tra Ufficio Scolastico Regionale, U.S.L. e Comune di Genova per gli interventi indispensabili per l’integrazione dei nostri alunni.

Per esempio il Comune ha sempre fornito materiale specifico per l’igiene ed il benessere dei nostri alunni oltre a sussidi individuali o materiali diventati patrimonio della struttura necessari per l’attuazione del diritto alla frequenza ed allo studio, garantisce il trasporto e la presenza nella struttura di personale non docente specializzato denominato OSAS. L’U.S.L: genovese invece provvede alla necessaria copertura infermieristica.

Il personale di cui sopra opera nella struttura, a stretto contatto con noi insegnanti, da anni ed ha sviluppato una competenza ed una conoscenza degli alunni approfondita tale da creare un vero ambiente educativo e di apprendimento in cui ogni azione non è fine a se stessa, ma rientra nel progetto educativo e scolastico generale.

Nell’anno scolastico 2006/2007 è stata isituita una analoga sezione di Polo sperimentale per la scuola secondaria di primo grado per favorire la continuità del processo educativo a tre nostri alunni in uscita dal percorso della scuola primaria e che completano così il loro obbligo scolastico