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Nino Bixio

Lungo una creusa che porta al borgo di Granarolo si trova Villa Lomellini. Tale edificio risale circa al sedicesimo secolo, quando la nobile famiglia patrizia oriunda degli Airolo (provenienti da Godano) lo fecero costruire come residenza estiva di villeggiatura...... con vista sul mare. 

 scuola Bixio

Successivamente la villa fu acquisita dalla famiglia borghese dei Lomellini nell'anno 1665 e tutt'oggi conserva tale nome. Più tardi il palazzo venne acquistato da una figlia adottiva dei Lomellini  e ancora dopo,dai parenti di quest'ultima. Però,nel 1895,la villa fu venduta al Comune di Genova,il quale la adibì a scuola elementare. Quest'ultima mantenne tale destinazione d'uso sino al1968/69, quando il civico 24 di S. Granarolo diventerà sede della scuola media Nino Bixio. Infatti,in questo periodo, in Italia venne esteso l'obbligo scolastico e fu introdotta la Scuola Media unica. L'accresciuto numero di alunni rese pertanto indispensabile tale edificio a nuovo tipo di Scuola.

 Il giardino della scuola

 Per iniziativa della scuola, nell'anno scolastico in corso, si è deciso di attuare un progetto di recupero e di restauro cui partecipano le classi del plesso. Nel giardino si può accedere tramite il cancello esterno oppure attraverso una porta, posta sul retro della palestra, situata al pianterreno. Attualmente, una parte del giardino, ormai interamente asfaltata, viene utilizzata sia come parcheggio, sia come luogo per le attività di educazione fisica. Unico elemento architettonico, a testimonianza dell'esistenza passata del giardino all'italiana, ricavato in una grotta del muro perimetrale dell'edificio, è il ninfeo che, purtroppo spogliato degli elementi scultorei originali, è rimasto per lungo tempo abbandonato a se stesso, attualmente è stato ripulito.